26 Giugno 2005 : La Gara
Come consuetudine arrivato il gran giorno con moglie, figli, fidanzate e amici al seguito il nostro team raggiunge il parco del CRIC di Ponte Buriano di buon mattino; i soliti schiamazzi e chiassosi chiacchiericci nascondono a stento la tensione e la preoccupazione di quello che sarebbe stato di li' a poche ore, almeno in quelli memori della scorsa edizione della Spollinata. Effettuata l'iscrizione raggiungiamo la postazione di partenza a Borgo e subito iniziamo a montare la nostra "SireTetta" guadagnando una buona posizione di partenza. Il pranzo all'aria aperta porta morale distende gli animi. L'equipaggio sara' cosi' composto Luigi in testa, Mirko a "spingere" in centro e Rudi in coda a cercare di governare .Auto-esclusosi e' Lorenzo che appena terminato la scorsa spollinata ha respinto categoricamente piu' e piu' volte ogni sua partecipazione a bordo.



La SireTetta pronta al via!!
L'ora della partenza si avvicina e la preoccupazione monta : Solo Rudi che e' alla sua prima partecipazione non e' minimamente turbato e cerca in tutti i modi di stemperare la tensione. Mettendo a frutto la passata esperienza la vestizione viene effettuata con scrupolosa attenzione e religiosa cura : parastinchi, ginocchiere, guanti, imbottiture e comode scarpe ben strette. Solo il "Ricci" si affida a un bel paio di Sabot alla moda : ne paghera' pegno piu' tardi .... Sbrigate le lente operazioni di partenza ci ritroviamo con l'Arno dinnanzi e allora via.... Prudenza e' l'imperativo !!! L'entrata sulle prime rapide e' fin troppo cauta ma non appena superate la SireTetta fila via leggera e infonde da subito un senso di sicurezza .... forse poco governabile ma e' veloce e supera le rapide con sufficente autorita'. Purtroppo siamo gente della Chiana e poco avvezzi all'acqua : gia' sulle prime asperita' Mirko si affida un po' troppo al suo remo frantumandolo bissando l'exploit dell'anno prima. Di quell'esperienza pero' avevamo fatto tesoro equipaggiando la barca con dei lunghi pali di emergenza. Ma le rapide non lasciano troppo tempo per le recriminazioni ed in poco tempo , o almeno prima di ogni previsione, superiamo Castelluccio dove ci "bruciamo" Lorenzo che avrebbe dovuto rifornirci di acqua strada facendo, a causa della nostra imprevista velocita'.
Adesso siamo sulle secche , si procede a rilento, a piedi trainando o spostando "di peso" la SireTetta. E qui Rudi paga pegno : la sua spensierata convinzione vacilla, l'incosciente idea della scampagnata che noi veterani conosciamo bene lo ha abbandonato scaraventandolo a piena forza nella cruda realta' di quella che e' la Spollinata. Sbatte, scivola, cade sulle rocce e sulla barca ; le sue eleganti scarpe lo tradiscono e la sua determinazione vacilla ma si va avanti.Non siamo poi cosi' veloci ma effettuamo comunque molti sorpassi e raggiungiamo a fatica il ponte di ferro e la stagnante acqua alta . Spesso cerchiamo sulle rive tra la folla la faccia amica di Lorenzo perche' le nostre riserve di acqua sono finite e le nostre forze pure. Manca poco piu' di 2 Km, i lunghi pali di emergenza non possono piu' nulla nelle acque profonde ed abbiamo un solo remo (anche quello di Rudi ha ceduto) e lo spettro della disfatta incombe. Fortunatamente un coro di voci amiche dalla riva opposta ci desta dal torpore che preannuncia la resa : le mogli, fidanzate e figli. Il ponte e' vicino, l'obiettivo e' dietro l'ultima ansa del fiume non si puo' mollare.
Svoltato la curva l'inconfondibile sagoma del ponte Romano appare e finalmente anche Lorenzo ci ha raggiunto con l'acqua, guadagnamo la riva per un provvidenziale Pit-stop. Il panorama fluviale placido e alberato fa da cornice al lungo sprint finale : abbiamo un remo solo e facciamo a turno bruciando le ultime energie in un avvincente rush finale con le imbarcazioni che ci hanno ormai raggiunto. L'obbiettivo e' centrato , superiamo il ponte e la tensione si sgonfia come le nostre forze !! Il traguardo e' piu' a valle ma ci facciamo trasportare dall'inesistente corrente cercando di godere di quel momento piu' a lungo possibile. Il tuffo liberatorio nelle acque dell'Arno, promesso alla partenza, viene espletato quasi per "dovere". Siamo talmente "cotti" da non gioire neppure, la soddisfazione , l'orgoglio di essere arrivati al ponte che e' il vero motore della manifestazione, non trasparisce neppure ma.....di questi ne siamo certi arrivera' presto e ci spingera' di nuovo a ritentare l'impresa gia' il prossimo anno. La SireTetta e' un po' acciaccata quasi quanto noi ma e' riuscita in un rispettabile tempo (ma questo lo sapremo poi) a portarci al traguardo !! Un doveroso pensiero corre alla Genni 18 che lo scorso anno ci abbandono' ad un km dall'arrivo ma quella disfatta, adesso lo sappiamo con certezza, ci e' servita a questa vittoria ..........eccome se ci e' servita!!!!
ecco il Ponte Buriano ...

.....e' fatta!!

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